Movimento per l'adozione ambientale della laguna davanti San Giuliano      

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Che cos'é la
Nautica Naturale

Presentata nell'ambito di "Progetto Parco Acqueo - Appunti per Viverlo "
Mestre - Candiani Centro Culturale, 4° Piano Sala Conferenze - sabato 7 Dicembre 2002

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Nautica Naturale

Per il vocabolario della lingua italiana, la nautica é genericamente la “scienza e pratica della navigazione” e considera indistintamente un'infinità di mezzi galleggianti, dalla petroliera alla canoa.
Per questo motivo é stata definita la “nautica naturale”, intesa come la "scienza e la pratica della navigazione, che si avvale unicamente dell’energia propulsiva del vento e dell’acqua, nonché della forza e dell’intelligenza dell’uomo, nel massimo rispetto dell’ambiente". 

La nautica naturale é nata con le prime piroghe, ha permesso la scoperta delle Americhe, e si é evoluta al punto da condizionare, con le poderose flotte di galeoni, i destini del mondo fino al XIX° secolo. 

Nel Comune di Venezia, costituto da acque per il 63% della sua estensione, la nautica naturale é da sempre nel quotidiano della comunità.

A Venezia, la sola disciplina della vela, per numero di tesserati é seconda solo al calcio, indiscusso sport nazionale.
Oggi sono circa 10.000 i cittadini che praticano la nautica naturale nelle acque lagunari, almeno 5.000 le barche, fra canoe, barche da voga ed a vela, 5.000 all’anno gli studenti che si avvicinano alla nautica naturale in orario scolastico,
circa 50 le associazioni organizzate con natanti sociali. 
Vogalonga é la manifestazione più frequentata, con oltre mille imbarcazioni, ma sono centinaia le regate, i corsi di formazione, le iniziative e le feste. 

La gondola, emblema della città, é il più alto esempio dell’indissolubile legame di Venezia con la nautica naturale. 

Tuttavia nella Laguna di Venezia oggi sono presenti almeno 25.000 imbarcazioni a motore. Messe una dietro l’altra formano una fila ininterrotta lunga 130 km, la distanza da piazza San Marco a piazza dell’Unità d’Italia, a Trieste !
Una quantità di mezzi in grado di produrre moto ondoso, velocità, inquinamento acustico, dell’aria e dell’acqua tali da mortificare le più preziose e fragili caratteristiche lagunari.

Un traffico acqueo che condiziona pesantemente la nautica naturale, per larga parte dell’anno praticabile solo nei bassi fondali lagunari, aree vietate alla normale navigazione a motore, ma sempre più spesso violate dall’incontenibile espansione motoristica.

Per tutelare il futuro delle associazioni nautiche di Punta San Giuliano, nel 2000 si é costituita ADOLA, il Movimento per l’ADOzione Ambientale della LAguna davanti San Giuliano. L’anno successivo, con la pubblicazione di “Le Acque del Parco” é stata avanzata la proposta di creare un Parco Acqueo Urbano quale estensione in laguna del Parco di San Giuliano, comprendendo i 600 ettari di basso fondale che si estendono fino a Venezia.

Nel Maggio 2001, alla presenza del Prosindaco Bettin, si é svolta la cerimonia di ”Inaugurazione popolare” del Parco Acqueo.

Nel Gennaio 2002 il Consiglio Comunale approvava all’unanimità un ordine del giorno che impegnava il Sindaco e la Giunta a sostenere la proposta di destinare a “Parco Acqueo Urbano” l’area della laguna davanti a San Giuliano.

  
2008... In attesa che le Istituzioni formalizzino l’esistenza del Parco Acqueo Urbano, a San Giuliano la nautica naturale già appartiene al paesaggio di ogni giorno. 
Spesso è il benvenuto della città a chi percorre il ponte translagunare in treno e in auto, oppure atterra al Marco Polo, o parte dal Tronchetto con le grandi navi da crociera.
E’ il benvenuto di una grande civiltà ritrovata.

   





                                                                                                                      byRevi ottobre 2008