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NUOVA VENEZIA Venezia, domenica 31 marzo 2002 A S. Giuliano la prima festa della vela |
MESTRE.
Una festa della vela e della natura in quello che dovrebbe diventare il
parco acqueo di San Giuliano, l'unico affaccio a mare della terraferma
mestrina. Questa è «Velalonga 2002», manifestazione sportiva inserita
nel calendario ufficiale della Federazione italiana Vela e promossa dal
circolo velico Casanova. La prima regata mestrina su barche a vela si svolgerà nel tratto lagunare che divide centro storico da terraferma il prossimo 12 di maggio. Partenza da Punta San Giuliano e arrivo in veleggiata, attraverso la Laguna Nord, all'Arsenale di Venezia dove in quei giorni si svolgerà Navalis, il salone della nautica in legno. Per i sostenitori dei vari equipaggi e per i semplici curiosi sarà anche organizzato un battello che seguirà i regatanti fino ai padiglioni dell'Arsenale. Due le classi di gara, una aperta ad imbarcazioni di professionisti(Dinghy, Fly Junior, Dieci piedi, Vela al terza), l'altra ai semplici appassionati che potranno iscriversi nella classe open. Le iscrizioni hanno già raggiunto quota 150 per una insolita regata che intende unire la passione per la vela alla battaglia delle associazioni remiere e ambientaliste di terraferma per la creazione nell'ambito del futuro parco di San Giuliano di una laguna protetta riservata agli amanti del remo. Per informazioni, Circolo Velico Casanova (Punta S.Giuliano 19 a Mestre), tel. 0415312913. |
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GAZZETTINO
Giovedì, 18 Aprile
2002
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"Velalonga Venezia 2002" porterà il prossimo 12 maggio oltre 120 barche a vela dal "Parco Acqueo" davanti San Giuliano al cuore della marineria della Serenissima, cioè all'Arsenale di Venezia. Di questo e di molto altro, sempre legato al mondo della vela in laguna , si parlerà domani pomeriggio alle 18 al centro culturale Candiani (4. piano) nel corso dell'incontro pubblico "Navigando da Mestre in laguna , verso Velalonga Venezia 2002". Organizzatore il Circolo velico Casanova, presieduto da Enrico
Zaffalon, assieme ad Adola, il movimento per l'adozione ambientale della laguna davanti a San Giuliano, il cui presidente è Vittorio Resto. Ospite il prosindaco Gianfranco
Bettin, grande appassionato di vela. |
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GAZZETTINO
Venerdì, 19 Aprile 2002 VELA
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Oggi
alle 18 il centro Candiani di Mestre ospita ancora un appuntamento
dedicato agli sport acquei: durante l'incontro cui parteciperà il
prosindaco Gianfranco Bettin verrà presentato il libro "Navigando da
Mestre in laguna - dai parchi di San Giuliano all'arsenal di
Venezia"; l'iniziativa è stata promossa dal circolo velico Casanova,
dalla libreria veneziana Mare di Carta, Velalonga, Adola e Navalis, tutte
realtà che con modalità diverse alimentano e amplificano le possibilità
di vivere la nautica nel territorio veneziano. Di Navalis, esposizione della cantieristica in legno all'insegna della tradizione, ricorre dal 9 al 12 maggio in arsenale la seconda edizione ed altrettanto giovane è il movimento Adola coordinato da Vittorio Resto vicepresidente del Casanova, il quale raggruppa 12 associazioni di vela, voga e canoa allo scopo di garantire la continuità delle attività all'interno del parco acqueo tra Punta San Giuliano e Venezia. Ben noti da tempo gli apporti dati dalle due realtà più consolidate come Mare di Carta, vero punto di riferimento a Venezia per tutti gli appassionati del settore e soprattutto il circolo Casanova che opera in laguna dal 1981. Lo presiede il mestrino Enrico Zaffalon , giudice federale, per il quale motivo di orgoglio è di aver quasi quadruplicato in 3 anni il numero dei soci: da 70 a 250. Come è stato possibile raggiungere tale traguardo?«Abbiamo puntato soprattutto sulla vita di circolo: chiunque dei soci, può trascorrere il tempo libero presso la sede di San Giuliano come meglio crede con gli amici o la famiglia e se facciamo conto che tra un paio d'anni dovrebbe essere pronto il Parco, questa zona sarà meta ideale. Certo, abbiamo anche lavorato molto per sistemare ed allestire le barche, ma anche questi vanno considerati momenti aggreganti tra soci . Attualmente possiamo contare su un buon numero di unità tra derive e cabinati da utilizzare per la scuola vela: 2 FJ, 4 470, 4 Trident, 12 Optimist e 3 Alpa 5.50». Sono tutte barche sociali?«Si, sono tutte di proprietà del circolo però i soci possono essere abilitati alla conduzione». E come li formate i capibarca? «Con i corsi per adulti (5 all'anno), il nostro fiore all'occhiello; gli allievi di età media 35-40 anni, alternano 2 serate di teoria ad 8 uscite nei weekend, per un totale quindi di un mese: personalmente credo molto di più alla pratica che non all'apprendimento a tavolino, le cose le valuti bene solo mentre navighi, comunque delle 50-60 persone l'anno che girano in questi corsi chi ottiene l'abilitazione può gestire poi la barca da solo». Per quanto riguarda invece le altre attività?«Teniamo dei corsi giovanili sugli optimist e nel 2001 i nostri ragazzi hanno vinto la Coppa AICO, e per la prima volta a fine stagione quando si è svolto il raduno di tutte le squadre zonali abbiamo ottenuto il primo posto. A pieno ritmo funziona poi la sezione Vela al terzo, partecipiamo a tutte le regate dell'AVT, due ne organizziamo noi stessi, il trofeo Franco Nuti ed il Davidoff ; sempre nel 2001 il Casanova è risultato 2° assoluto nella classifica finale annuale grazie alla sampierota Soravento». Parliamo invece di Velalonga.«"Velalonga" è una regata progettata dal Casanova lo scorso anno aperta a tutte le categorie, dalle derive, ai dinghy ai piccoli cabinati, il percorso è da S.Giuliano verso la laguna nord; Velalonga si terrà il 12 Maggio in coincidenza con Navalis e probabilmente l'arrivo stesso avverrà in arsenale». Adriana Quarti |
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NUOVA VENEZIA
Venezia, venerdì 19 aprile 2002 In barca da Mestre
in laguna |
m.bu. Il mondo della laguna di Venezia al Candiani di Mestre. Oggi pomeriggio al centro culturale del Comune, al quarto piano, si tiene l'iniziativa sul tema «Navigando da Mestre in laguna», organizzata dagli uffici del prosindaco Gianfranco Bettin con il circolo velico Casanova, Adola e Navalis. La manifestazione darà modo di apprendere notizie a tutto campo della laguna e della navigazione. Si comincerà con l'argomento vela, voga e canoa, attività che si possono praticare facilmente, facendo riferimento alle associazioni nautiche di punta S. Giuliano. Si tratta di sport alla portata di tutti, secondo gli organizzatori dell'iniziativa anche perché «navigare tutto l'anno costa meno di un abbonamento per l'autobus». Nell'appuntamento odierno, inoltre, verrà presentata la libreria veneziana «Mare di Carta», totalmente dedicata al mare e alla nautica. Sarà l'occasione anche per ascoltare Lele Vianello e Guido Fuga, che presenteranno la loro pubblicazione fresca di stampa Navigando in laguna fra isole, fiabe e ricordi. I due sono conosciuti per un precedente lavoro sugli itinerari di Corto Maltese a Venezia. La parte finale di «Navigando da Mestre in laguna» sarà dedicata a «Velalonga 2002», la veleggiata del 12 maggio prossimo che porterà 120 barche a vela dal parco acqueo di S. Giuliano all'Arsenale, dove si terrà «Navalis 2», salone della nautica in legno. |
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GAZZETTINO
Sabato, 20 Aprile 2002 IN BREVE |
Domenica
12 maggio la regata Presentata ieri al Centro Culturale Candiani la seconda edizione della Velalonga , manifestazione velica organizzata dal Circolo velico Casanova di Punta S. Giuliano a Mestre. Le imbarcazioni partiranno domenica 12 maggio alle 10 dalla banchina di S. Giuliano e arriveranno all'Arsenale di Venezia per la premiazione. La manifestazione si concluderà poi nel pomeriggio al ritorno al molo di S. Giuliano. Le iscrizioni potranno essere effettuate il giorno precedente presso la segreteria del Circolo Velico Casanova dalle 9 alle 19, seguirà una grigliata di presentazione. Sono previste circa 150 imbarcazioni iscritte. |
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GAZZETTINO
Domenica, 21 Aprile 2002 Centocinquanta
imbarcazioni iscritte
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Centocinquanta
imbarcazioni previste, un percorso che tocca tutti i punti più suggestivi
della laguna nord e arrivo all'Arsenale dove, in contemporanea, si svolge
la seconda edizione di Navalis, il salone della nautica in legno.È la
seconda edizione di Velalonga , la
manifestazione sportiva inserita nel calendario ufficiale della
Federazione italiana vela (FIV) come raid e organizzata dal Circolo velico
Casanova. Più che altro una festa della vela, come sottolinea Enrico
Zaffalon, presidente del circolo: «lo scopo della manifestazione è
quello di vivere e far conoscere lo spirito marinaresco che sempre più si
afferma nella nostra esperienza sportiva e raggiungere così luoghi
altrimenti inaccessibili e inimmaginabili».
Ma ciò che più preme agli organizzatori è che finalmente a Mestre si riscopra la vocazione e la passione per l'acqua. «Siamo riusciti a coinvolgere la terraferma nelle attività sportive e ricreative legate alla laguna -ha detto Vittorio Resto l'altro giorno al Centro culturale Candiani-. Oggi le scuole di Mestre hanno inserito nelle attività scolastiche canoa, canottaggio, vela e voga alla veneta. Oggi i mestrini conoscono questa parte del loro territorio che prima ignoravano e tutto grazie agli sforzi delle società remiere di punta S. Giuliano che hanno creduto nella creazione del Parco acqueo di S. Giuliano che sarà un luogo dove i cittadini potranno trascorrere le domeniche con la famiglia». La competizione avrà luogo domenica 12 maggio ma già dal giorno prima il Circolo velico Casanova accoglierà coloro che vorranno iscriversi (la segreteria è aperta dalle 9 alle 19) in una giornata di festa che terminerà alle 20 con una grigliata.La regata vera e propria inizierà invece domenica alle 10 da punta S. Giuliano e toccherà un passaggio a nord di Murano, Burano, il Canale di S. Francesco del Deserto, canale di Treporti, costeggerà S. Erasmo, il Canale di S. Niccolò, il Forte di S. Andrea, l'isola della Certosa per poi imboccare l'entrata del bacino dell'Arsenale dove terminerà la gara.È possibile l'iscrizione attraverso internet attraverso il sito www.velalonga .it. |
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GAZZETTINO Martedì, 23 Aprile 2002 TORNA NAVALIS |
Tredicimila
visitatori in tre giorni, attratti l'anno scorso dall'esposizione in
Arsenale del meglio della cantieristica tradizionale italiana in legno,
hanno sancito il successo di Navalia, il primo salone del settore, e
convinto VeneziaFiere a riproporre quest'anno l'iniziativa, col mutato
nome di Navalis . Il matrimonio tra le più
belle signore del mare e l'Arsenale, le cui mura amiche tornano ad aprirsi
alla città, è dunque di quelli destinati a durare nel tempo, anche perché,
come ha detto ieri il sindaco, Paolo Costa, presentando la manifestazione,
«Navalis sembra già essere parte della
storia di questa città e in Arsenale non si è ospitati, ma ci si sente a
casa propria». Un concetto, questo, su cui ha battuto anche l'ammiraglio Paolo Pagnottella, comandante dell'Istituto di studi militari marittimi. «Riteniamo nostro dovere - ha detto - non tenere mai più l'Arsenale confinato, ma riportarlo gradualmente, ragionevolmente e congiuntamente alla sua vocazione». Navalis , ha aggiunto, ne è un'occasione perché corriponde all'interesse nazionale e aiuta Venezia a riappropriarsi del suo ruolo di capitale del mare. Il direttore di VeneziaFiere, Gianni Gobbato, ha sottolineato l'importanza soprattutto culturale del comparto della produzione navale in legno, cui corrisponde però una certa debolezza strutturale. «Navalis - ha dunque affermato Gobbato - deve anche costituire un forte richiamo alle autorità per difendere questo patrimonio importantissimo». Il Salone, che come ha sottolineato il presidente di VeneziaFiere, Gabriele Zanetto, mira a portare gli operatori commerciali in una città che ha tecnologia, sapienza e cultura marinare da valorizzare, aprirà i battenti dal 9 al 12 maggio, con una fittissima serie di manifestazioni collaterali agli stand espositivi. «Ben 115 gli espositori - ha ricordato Gobbato - con 90 imbarcazioni». Ci saranno mostre, raduni di barche tradizionali, esibizioni e regate (come la Velalonga il 12 maggio), rassegne musicali e gastronomiche, premi professionali, incontri e dibattiti. «Sapendo che la laguna è anche un luogo di conflitti - ha per esempio anticipato l'assessore provinciale alla Pesca, Delia Murer - noi abbiamo organizzato un momento di riflessione sugli usi saggi delle sue risorse». Il 12 maggio Venezia celebrerà lo Sposalizio del Mare con la Sensa che, come ha ricordato l'assessore al Turismo, marino Cortese, si apriva un tempo con una grande fiera. «Navalis - ha concluso - lo sarà di nuovo». Silvio Testa |
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| IL
GAZZETTINO
Domenica, 14 Aprile 2002 CAMPALTO |
"La
laguna di Campalto : natura e svago per
tutti". È il titolo della conferenza che si è svolta l'altra sera
nell'aula magna dell'istituto Gramsci di Campalto
. Le associazioni ambientalistiche locali e la stessa scuola, da qualche
tempo, organizzano incontri e dibattiti su questo argomento. L'obiettivo
è di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e degli
amministratori della città, affinché si diffonda la cultura del rispetto
e della salvaguardia della laguna e del suo territorio. «La laguna è una
risorsa preziosa da curare e da difendere - è stato ripetuto più volte
dai rappresentanti delle associazioni Arcobaleno, Adola
e Salsola - e non un posto da gestire in maniera approssimativa e senza
controlli». «Purtroppo - ha denunciato il biologo Pino Sartori - in
laguna e nell'area di conterminazione lagunare siamo costretti a
registrare tuttora fenomeni di abusivismo, di disinteresse, d'illegalità
e di soprusi. Tutto ciò ha determinato e sta determinando una situazione
di forte degrado, alla quale va posto immediatamente rimedio». Tito Pamio
dell'associazione canoistica Arcobaleno ha sottolineato l'importanza di
creare una zona di osmosi tra terra ed acqua lungo la fascia di gronda
campaltina, ha rilanciato l'idea di attrezzare le isole della laguna per
favorire il turismo ecologico e ha severamente criticato l'atteggiamento
di quei vandali che l'estate scorsa hanno distrutto le attrezzature poste
nell'isola di Campalto . Per vivere al meglio quanto l'ambiente lagunare è in grado ancora di offrire, le associazioni e la scuola Gramsci hanno predisposto un programma di svago. Saranno organizzate per studenti ed insegnanti delle uscite in laguna con imbarcazioni a remi e delle passeggiate lungo la barena nei mesi di aprile e maggio. Il 12 maggio la tradizionale manifestazione "Per terra... per acqua", sempre il 12 maggio la "Velalonga", il 9 giugno a San Giuliano la festa con i ragazzi delle scuole, il 19, 20 e 21 luglio è la volta della "tre giorni in laguna" e dal 28 luglio al 4 agosto la "settimana sull'isola". Mauro De Lazzari |
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GAZZETTINO
Sabato, 11 Maggio 2002 VELALONGA |
Cento
barche per dire Velalonga , un
variopinto corteo che domenica mattina con partenza da Punta San Giuliano,
arriverà fino in Arsenale. Duplice l'intento della veleggiata indetta per
il secondo anno consecutivo dal circolo velico Casanova di Mestre, quello
di radunare per un giorno un popolo di navigatori ed appassionati della
laguna ed inoltre dedicare la seconda parte della manifestazione, dopo
l'arrivo in Arsenale previsto verso le 14.30, alla visita di Navalis, il
salone della cantieristica tradizionale che si conclude dopo 4 giorni
espositivi. L'abbinamento tra Navalis e Velalonga
risulta d'altro canto perfetto perchè tra le tante imbarcazioni iscritte
spiccano soprattutto quelle che si attengono alla tradizione, come gli
scafi armati con le vele al terzo, i dinghy, le derive-scuola e i piccoli
cabinati magari autocostruiti. In realtà gli autocotruttori sono coloro
che più hanno sorpreso il presidente del circolo Casanova Enrico Zaffalon:
"Per la maggior parte non sono veneziani, arrivano da Milano o dal
lago di Garda ed hanno chiesto di partecipare a Velalonga
identificandosi completamente con lo spirito della veleggiata che è
quello di vivere la laguna ognuno con il proprio ritmo a bordo di quello
che considerano il loro piccolo gioiello da coccolare. Con le sue 16
miglia di percorso,ma verrà ridotto se il vento non tiene, Velalonga
vanta anche un contenuto agonistico perciò verranno assegnati premi ad
ogni classe di partecipanti. L'occasione della regata offre però al
presidente Zaffalon il destro per inserirsi nel dibattito che si è acceso
sul peso e sulla presenza che le società sportive, oggi occupanti l'area
di punta S.Giuliano, un domani avranno all'interno del Parco progettato da
Di Mambro. " Da quando il Comune ha deciso di sanare un'area come
questa e realizzare il Parco di San Giuliano, tutta la cittadinanza non può
che esserne estremamente grata all'amministrazione, è un regalo
semplicemente meraviglioso, ma altrettando vanno ringraziate le società
sportive Adriana Quarti |
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| IL
GAZZETTINO
Lunedì, 13 Maggio 2002 DOMENICA SENZ’AUTO I pedoni «padroni» dell'asfalto In piazza Ferretto le azalee dell’Airc e gli spettacoli di animazione per i più piccoli |
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GAZZETTINO Lunedì, 13 Maggio 2002 SAN GIULIANO Successo per
la seconda edizione della manifestazione fra San Secondo e Campalto Arrivo al bacino dell’Arsenale fra il pubblico del salone della nautica in legno |
Cento barche con le vele spiegate. Ore 11, suono di tromba: partenza. Lo spettacolo offerto ieri sullo specchio d'acqua fra l'isola di Campalto e quella di San Secondo non è mancato in occasione della seconda edizione di Velalonga , la manifestazione velica inserita nel calendario Fiv (Federazione italiana vela) e organizzata dal Circolo velico Casanova di Punta San Giuliano. «Prove tecniche di Parco acqueo a San Giuliano», per gli organizzatori. ù E il Parco, anche se per ora è solo una voce di variante al Piano regolatore generale per la laguna e le isole minori, c'è, e ieri si è visto tutto. Sampierote con vela al terzo, Dinghy, imbarcazioni autocostruite, 10 piedi, sembravano ieri trovare ragione solo per quello specchio d'acqua calmo della laguna nord fra Mestre e Venezia. Almeno trenta gli equipaggi provenienti da fuori regione: dal Lago di Como, dal Garda, dalla costa romagnola. Difficoltà si sono registrate a causa della bonaccia che non ha impedito però agli equipaggi di 50 imbarcazioni di raggiungere la linea d'arrivo. Un passaggio a nord di Murano, Burano, il Canale di San Francesco del Deserto, canale di Treporti, costeggiando Sant'Erasmo verso il Canale di San Nicolò, passando il Forte di Sant'Andrea, l'isola della Certosa per poi imboccare l'entrata del bacino dell'Arsenale dove, intorno alle 15 si è conclusa la gara fra il Bragozzo a due alberi della giuria e la boa posizionata poco dopo l'entrata dell'Arsenale di Venezia. E conclusione non fu mai migliore visto che le imbarcazioni e gli equipaggi si sono confusi con quelli di Navalis, il 2. salone della nautica in legno. Alla premiazione, svolta nel Giardino delle Vergini dell'Arsenale, il vicesindaco Michele Mognato, che ha partecipato alla regata su una Sampierota (che ha rotto l'albero e si è per questo ritirata) ha consegnato i premi insieme a Gianni Gobbato, direttore di Navalis. Mestre sempre più vicina all'acqua, quindi, che riscopre la vocazione marinaresca: «Più che altro una festa della vela - ha sottolineato Enrico Zaffalon, presidente del circolo velico Casanova - con lo scopo di vivere e far conoscere lo spirito marinaresco che sempre più si afferma nella nostra esperienza sportiva raggiungendo così luoghi altrimenti inaccessibili e inimmaginabili». La prima imbarcazione, arrivata tre ore e mezza dalla partenza, è stata un Fly junior, la seconda un catamarano. A entrambi è andata una coppa e la certezza di partecipare alla terza edizione della Velalonga . Samuele Costantini |
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